GAL Patavino capofila del Progetto Interreg Italia-Croazia WineGuard per la riduzione dei fitofarmaci in agricoltura
L’evento di lancio del progetto WineGuard è andato in scena il 12 e il 13 aprile 2026 presso la sede del GAL Patavino in via Santo Stefano Superiore 35 a Monselice e vedrà coinvolti, oltre al GAL Patavino, 20 studenti (10 per ogni istituto) e 8 insegnanti (4 per Paese) degli istituti superiori Hvar High School dell’omonima città non lontana da Spalato e l’Istituto di Istruzione Superiore De Nicola di Piove di Sacco (Pd).
Federico Miotto, Presidente GAL Patavino: “Grazie alla formazione di studenti e insegnanti puntiamo a coinvolgere le comunità locali e le imprese agricole dei due paesi in percorsi di sostenibilità attraverso la diffusione delle tecnologie digitali dell’agricoltura di precisione”
Padova, 16 marzo 2026 – “Rafforzare la formazione agricola transfrontaliera per la riduzione dell’utilizzo di fitofarmaci attraverso strumenti digitali di monitoraggio”.
E’ questo l’obiettivo del Progetto WineGuard che vede Il GAL Patavino, per la prima volta capofila di un’iniziativa del programma di cooperazione territoriale europea transfrontaliera Interreg Italia-Croazia dell’Unione Europea (finanziato tramite fondi FESR). Un progetto il cui evento di lancio è andato in scena il 12 e il 13 marzo 2026 presso la sede del GAL Patavino in via Santo Stefano Superiore, 35 a Monselice e che vedrà coinvolti gli istituti superiori Hvar High School dell’omonima città non lontana da Spalato e l’Istituto di Istruzione Superiore De Nicola di Piove di Sacco (Pd).
Nello Specifico WineGuard mira a ridurre l’inquinamento da fitofarmaci sulla superficie dei terreni e nelle falde acquifere, a promuovere l’adozione di pratiche di agricoltura sostenibili, formare studenti e insegnanti nelle tecnologie digitali dell’agricoltura di precisione infine a rafforzare ulteriormente la cooperazione tra Italia e Croazia.
Per farlo il GAL Patavino, assieme agli istituti Hvar High School e Its De Nicola, coinvolgerà 20 studenti (10 per ogni Paese) e 8 insegnanti (4 per l’Italia e 4 per la Croazia) in percorsi di formazione verticale sulle tecnologie dell’agricoltura di precisione. Si occuperà anche dell’organizzazione di due Open Day “Cross Border” che vedranno coinvolti gli stakeholder dei due Paesi per sensibilizzare le comunità locali e i portatori d’interesse.
Un progetto pilota, quello guidato dal GAL Patavino, che mira a sviluppare un programma formativo replicabile in altre scuole e in altre regioni.
Una sfida decisamente urgente: un rapporto del 2024 dell’European Environment Agency ha rivelato che le concentrazioni di fitofarmaci sono superiori alle soglie di sicurezza. Nella regione adriatica, dove correnti marine e venti disperdono rapidamente gli inquinanti oltre i confini nazionali, ciò rappresenta una minaccia ambientale condivisa. I nuovi strumenti digitali — come sensori, stazioni di monitoraggio ambientale e Sistemi di Supporto alle Decisioni (DSS) — possono ridurre significativamente l’uso dei fitofarmaci, fino al 32% (Fouillet et al., 2022).
L’adozione di queste tecnologie da parte dei piccoli agricoltori deve essere diffusa, assieme alle competenze digitali e l’accesso alla formazione.
“Questo progetto affronta il problema coinvolgendo istituti agrari superiori di Italia e Croazia in un programma formativo transfrontaliero – spiega il presidente del GAL Patavino Federico Miotto. – Lo fa coinvolgendo in percorsi educativi mirati gli studenti e sostenendo nel contempo i docenti attraverso la formazione su metodologie didattiche innovative nell’ambito delle tecnologie digitali dell’agricoltura di precisione. Un progetto che punta a creare al contempo solide connessioni con gli attori locali come le Associazioni di Categoria Agricola, le Piccole e medie imprese del settore e i soci del GAL interessati dal tema. Un’iniziativa positiva e necessaria che ha il pregio ulteriore di offrire un modello replicabile per ridurre l’uso dei fitofarmaci e promuovere la sostenibilità ambientale”.
In foto i protagonisti del progetto: il GAL Patavino e i dirigenti dei due istituti coinvolti
Ufficio Stampa GAL Patavino
